Attualità
La storia e il significato degli stemmi delle case moto
Da Honda a Harley-Davidson, da BMW a Triumph, passando per tutte le altre: ecco il perché le aziende sono diventate note attraverso certi stemmi, alcuni di semplice interpretazione, altri più indecifrabili e decisamente antichi
Pensando ad un marchio moto in astratto, non volendosi concentrare su uno specifico modello, non si può che immaginarne lo stemma. Un simbolo riconoscibile, una sola lettera, a volte la scritta per intero. Se in quest’ultimo caso rimane poco da domandarsi, in altri la stilizzazione delle forme porta a disegni di non così immediata comprensione.
Abbiamo raccolto i più noti, li abbiamo analizzati studiandone la storia, cercando di capire quale siano la loro origine e il loro significato. Ecco cosa ne è uscito.

BMW
In molti credono che il logo BMW sia un'elica stilizzata, ma la verità, come scopriamo, appare leggermente diversa. La storia di BMW (Bayerische Motoren Werke) parte nel 1917, emergendo dal cambio di identità del già esistente produttore di motori per aerei Rapp Motorenwerke, con base a Monaco di Baviera. Quando il nome BMW fu registrato per la prima volta, nel luglio 1917, non aveva ancora un logo. Tuttavia, lo stesso anno, venne ufficializzato il suo primo stemma: manteneva la forma rotonda del vecchio logo Rapp, ma con le lettere BMW a sormontarlo e con i colori della Baviera all’interno del cerchio: bianco e blu.
Il mito dell'elica è nato anni dopo, quando una pubblicità BMW del 1929 mostrava il logo in un'elica rotante di un aereo, per promuovere un nuovo moto aeronautico che BMW stava costruendo su licenza della statunitense Pratt & Whitney. Nel tempo, BMW ha fatto poco o nulla per correggere il mito dell’elica stilizzata, ed essendo tale interpretazione diffusa da ormai 90 anni, possiamo considerarla come consolidata.

Bultaco
Sebbene oggi non più attiva, l'azienda spagnola Bultaco vanta una delle storie di maggior successo nel motociclismo da corsa. Bultaco fu fondata nel 1958 da Francesc Xavier Bultó Marqués, comunemente noto tra gli amici come "Paco" Bultó. Bultó era stato dirigente in Montesa, tuttavia, nel 1957, in seguito a un periodo di crisi economica, Bultó aveva lasciato Montesa dopo un contrasto con il co-direttore Pere Permanyer, che aveva deciso di chiudere il reparto corse gestito da Bultó.
Convinto dai lavoratori del reparto corse, Bultó fondò una nuova azienda nel giro di pochi giorni, che prese il nome in suo onore: Bultaco. La prima moto venne lanciata nel giro di pochi mesi. Bultaco ottenne grande successo nelle corse su strada negli anni '60 e nelle gare di trial negli anni '70, grazie soprattutto alla rivoluzionaria moto da trial Sherpa, leggera e innovativa, sviluppata dal britannico Sammy Miller.
Il famoso logo di Bultaco con il "pollice in su" nacque quando Bultó vide il pilota britannico David Whitworth fare quel gesto alla sua squadra ai box per indicare che tutto era a posto.

Ducati
Ducati fu fondata a Bologna nel 1926 dai fratelli Bruno, Adriano e Marcello Ducati per la produzione di apparecchi radio. Successivamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda iniziò a creare motori e veicoli, inclusi ciclomotori e motocicli. Questo settore ebbe così tanto successo che, nel 1954, le due divisioni, Ducati Meccanica SpA (produttrice di motociclette) e Ducati Elettronica, si separarono, portando alla creazione di un nuovo logo.
Negli anni '50 e '60 vennero adottati altri simboli, e nel 1975 fu introdotto un nuovo stemma progettato da Giorgetto Giugiaro, utilizzato fino all'acquisizione da parte di Cagiva nel 1985. Nel 1998, dopo l'acquisizione da parte del Texas Pacific Group, venne creato un altro nuovo logo e, infine, nel 2008, arrivò quello attuale, progettato da Landor Design.

Harley-Davidson
Sebbene la Harley-Davidson sia stata fondata nel 1903 da William S. Harley, Arthur Davidson, Walter Davidson e William A. Davidson, il famoso logo 'Bar & Shield' (Barra e Scudo) è apparso solo nel 1910. L'identità del suo creatore rimane un mistero, ma alcuni credono che sia stata la zia dei fratelli Davidson, Janet, che già aveva contribuito alla decorazione e alla composizione del nome Harley-Davidson nei primi materiali promozionali dell'azienda. Un brevetto per il logo è stato rilasciato nel 1911 e, nel corso degli anni, ha subito diverse variazioni. Tuttavia, la versione in arancione, nero e bianco rimane la più riconosciuta.

Honda
A differenza di altre aziende che producono sia moto che auto sotto lo stesso logo (come BMW), Honda adotta un approccio diverso, utilizzando loghi distinti per ciascuna business unit. Poco prima che Soichiro Honda fondasse l’omonima azienda nel 1947, aveva già ideato il logo alato come simbolo del suo sogno di successo futuro, ispirato alla dea greca Nike che personificava la vittoria ed è solitamente raffigurata con ali.
Di conseguenza, sulla prima motocicletta Honda, la A-type del 1947, il logo sul serbatoio includeva un'ala in stile Nike. Questo design si è evoluto nel corso degli anni, con l'aggiornamento più recente nel 1988. Quando Honda iniziò a produrre anche automobili, nel 1961, fu deciso di utilizzare un'identità separata e fu creato un nuovo logo, essenzialmente una H stilizzata. Anche questo è stato successivamente aggiornato, con l'ultima versione introdotta nel 2000.

Husqvarna
Il marchio motociclistico svedese Husqvarna ha una storia più complessa e articolata rispetto a molti altri, e lo stesso celebre logo si presta a due differenti interpretazioni. Fondata nel 1689, Husqvarna inizialmente produceva moschetti, e il logo adottato era un sigillo arrotondato con tre linee che si innalzano verticalmente. Secondo una teoria, queste ultime vogliono essere somiglianti a una corona, ma la linea di pensiero che va per la maggiore vuole lo stemma come stilizzazione della canna e del mirino di un fucile.
Il logo che conosciamo oggi fu introdotto nei primi anni ‘70, anche se la versione più primitiva dello stesso pare risalire addirittura alla fondazione dell’azienda nel XVII secolo. L’attuale è stato progettato da Hornaz Kapadia come evoluzione dell'originale, ma, nel 2012, si è registrato un cambio di tonalità verso un blu più scuro.

Kawasaki
Come la connazionale Yamaha, Kawasaki è uno dei maggiori produttori di motociclette al mondo, ma le sue origini (e gran parte del suo business) si trovano altrove. Sebbene l'azienda Kawasaki sia stata fondata nel 1896, prendendo il nome dal suo fondatore Shozo Kawasaki, e abbia costruito un impero nell'industria pesante, incluso il settore navale, ferroviario e aeronautico, la sua prima motocicletta arrivò solo nel 1962.
Il primo logo Kawasaki risale al 1961 e includeva una bandiera con un simbolo giapponese, il "River Mark", la rappresentazione stilizzata dell’ideogramma giapponese che raffigura il fiume, a celebrare l'eredità e la tradizione navale del marchio.
Tuttavia, lo stemma più familiare fu creato nel 1967 e consisteva in una grande K rosso scarlatto, scelto per la sua associazione con i colori del Giappone. Lo storico River Mark è riapparso sulle Kawasaki Ninja H2 e H2R sovralimentate a partire dal 2015. In seguito, nel 2021, Kawasaki ha dichiarato l’intenzione di riadottare il River Mark come simbolo della sua identità aziendale.

Moto Guzzi
Il più antico produttore italiano di motociclette, Moto Guzzi, fu fondato quando tre amici militanti tra le fila dell’Aeronautica Militare decisero, al termine la Prima guerra mondiale, di dar vita a un’azienda motociclistica. I tre erano i piloti Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli, insieme al meccanico Carlo Guzzi. Parodi, proveniente da una famiglia di ricchi armatori, avrebbe fornito i fondi; Guzzi avrebbe progettato le moto, mentre Ravelli, già noto come pilota di moto, avrebbe promosso i veicoli.
Tragicamente, Ravelli morì in un incidente aereo poco dopo la guerra, ma Guzzi e Parodi proseguirono il loro progetto, commemorando l’amico attraverso l’aquila nel logo dell’azienda, quasi identica alle ali presenti sulle loro uniformi militari. Il logo dell’aquila di Moto Guzzi è stato aggiornato più volte nel corso degli anni, con l’ultimo restyling avvenuto nel 2007.

Suzuki
Similmente alla connazionale Kawasaki, anche la storia di Suzuki non comincia in ambito motociclistico. La fondazione risale al 1909 per mano di Michio Suzuki, che si cimentò nella costruzione di macchine per l’industria tessile. Dopo la Seconda guerra mondiale nacquero la divisione automobilistica e quella motociclistica.
La storia del logo è in questo caso semplice e immediata: si tratta di una S stilizzata, introdotta attorno alla metà degli anni ’50 e invariata da allora.

Triumph
Triumph è il più grande e celebre produttore motociclistico britannico e potrebbe sorprendere che l’azienda sia stata fondata da un tedesco. Ad ogni modo, la prima Triumph risale al 1885, quando gli immigrati tedeschi Siegfried Bettmann e Maurits Schulte iniziarono a produrre biciclette a Coventry; la prima motocicletta sarebbe arrivata solo nel 1902. Bettmann, pensando di aver bisogno di un nome migliore del suo, scelse Triumph, anche in questo caso, come per il logo alato Honda, sinonimo di vittoria.
Il primo logo era, come quello di Harley, uno scudo con le parole "Triumph" e "Coventry". Nel 1936 la divisione motociclette passò di proprietà, ricordiamo che Triumph fu anche marchio automobilistico, quando fu acquisita dalla Ariel Motorcycles Ltd. Poco prima di questo passaggio un nuovo logo Triumph era stato adottato, quello che sarebbe rimasto sostanzialmente invariato fino al crollo dell'azienda nel 1983.
Quando John Bloor rilanciò Triumph nel 1991, fu creato un nuovo stemma, più definito, poi ammorbidito nel 2005. Infine, nel 2013, l’ultimo rebranding, con un'icona triangolare che richiama la bandiera del Regno Unito.

Yamaha
Sebbene Yamaha produca motociclette dal 1955 e oggi sia uno dei maggiori produttori di motociclette al mondo, le sue origini risiedono nel mondo degli strumenti musicali, da cui il famoso logo con il diapason, strumento acustico capace di generare una nota standard, presa come riferimento per accordare gli altri strumenti.
Nel 1898, un anno dopo la fondazione della Nippon Gakki Co. Ltd., precursore dell'attuale Yamaha Corporation, l'azienda decise di utilizzare un diapason come marchio aziendale. I tre diapason del logo Yamaha rappresentano il rapporto di collaborazione che lega i tre pilastri della sua attività: tecnologia, produzione e vendita.
Il design racchiuso nel cerchio è stato standardizzato nel 1967, anche se da allora sono stati apportati sottili aggiornamenti. La principale differenza tra il logo della Yamaha Corporation musicale e quello della società sorella Yamaha Motor Co. Ltd. risiede nel colore aziendale: viola per la prima e rosso per la seconda.
Queste storie evidenziano come i loghi e i nomi dei marchi motociclistici non siano semplici simboli, ma rappresentino spesso una ricca storia e riflettano aspetti culturali legati indissolubilmente al paese dove sono nati, continuando ad affascinare gli appassionati di tutto il mondo.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.