Husqvarna 701 Supermoto


di Andrea Padovani Da Dueruote di Luglio 2017
Husqvarna 701 Supermoto Dall'archivio Prove
  1. 692,7 cc
  2. 55,0 kW (74 CV)
  3. 1 cilindro vert.
  4. Euro4
  5. € 10.170 c.i.m.

Qui le mezze misure e le buone maniere non sono di casa. L'unico modo per apprezzare la motard Husky è guidarla sopra le righe in un bel misto stretto o in un kartodromo, sfruttando la sua agilità e la cattiveria del monocilindrico agli alti regimi. Per il resto preparatevi a soffrire, perché il comfort è da moto racing...

Sinceramente... detto tra noi. Ma a che serve questa moto? E` scomoda al limite del fastidio, non ama i viaggi e il suo motore e` tutt'altro che accomodante... insomma, perche´ uno dovrebbe comprarsi l'Husqvarna 701 Supermoto? Ve lo diciamo noi: perche´ e` tremendamente eccitante. Con lei non c'e` corteggiamento, con lei e` sempre e solo "tutto e subito". La prendi, l'accendi, la butti in strada e qualsiasi freno inibitorio viene meno: una marcia dentro l'altra, l'avantreno che decolla, il posteriore che derapa. Un'esplosione di emozioni che dura il tempo di massacrarsi il fondoschiena con la sella di marmo. Poi via di nuovo in garage... fino alla prossima volta. E` cosi` la 701, roba da uomini veri. Tanto che anche l'ABS e` un "di piu`" da escludere con l'apposito pulsante ancora prima di partire. Perche´ il traverso, qui, e` parte integrante delle pratiche da kamasutra che la 701 istiga a provare. Sesso puro. E allora fate sesso sicuro, tra i cordoli di un pistino...

Senza compromessi

La 701 Supermoto non e` una motard specialistica derivata da una "quattroemmezzo" da cross. Al contrario e` un mezzo che cerca di avvicinare il mondo della derapata al motociclista medio: tecnicamente parlando, quindi, gli ingegneri Husqvarna sono scesi a qualche compromesso ed hanno studiato delle soluzione ad hoc. Come il telaio in traliccio di tubi e il serbatoio benzina di tipo portante (da 13 litri e realizzato in materiale termoplastico) che funge anche da telaietto reggisella. Il fenomenale monocilindrico di derivazione KTM e` un monoalbero 4 valvole estremamente compatto e potente. Sulla 701 Supermoto model year 2017 si presenta nell'ultima versione Euro4, con diverse misure caratteristiche: +3 mm di alesaggio, -4,5 mm di corsa, cilindrata di 697,2 cc. Tra le novita` l'iniezione con corpo farfallato Keihin da 50 mm, il ride-by-wire, il doppio contralbero per ridurre le vibrazioni. Tante altre le modifiche, per un aumento di 6 CV totali. Al top le sospensioni, completamente regolabili (escluso il precarico per la forcella). L'elettronica e` ridotta al minimo: c'e` solo l'ABS, peraltro escludibile con un pulsante posto alla sinistra della strumentazione (minimal, dal taglio tipicamente fuoristradistico). Tasto che, una volta accesa la moto, viene immancabilmente schiacciato.

Alla ricerca del misto

Gia`, perche´ la Supermoto, non accetta compromessi. Sa tirare fuori il peggio anche da un posato e saggio padre di famiglia. Peso in avanti, la` dove la sella si fa piu` stretta e dura, e via di gas: il motore ai bassi regimi borbotta svogliato, scalcia, e` ruvido. E la manata sull'acceleratore arriva implacabile a scoprire un mondo di adrenalina: perche´ i 74 CV dichiarati dalla casa uniti ai 158 kg effettivi rilevati col pieno e alla rapportatura relativamente corta creano un mix esplosivo, specie nel misto stretto. Agli alti regimi la spinta e` aggressiva, efficace, con l'avantreno che nella migliore delle ipotesi galleggia a qualche centimetro da terra, nella peggiore decolla per metri e metri. L'agilita`, come era prevedibile, e` ai massimi livelli: per fortuna che la taratura delle sospensioni e` adeguata alle potenzialita` della moto. Mono e forcella sono ben sostenuti e frenati di idraulica, caratteristica che permette di forzare in ingresso ed uscita di curva senza che il pilota lotti con fastidiosi trasferimenti di carico. E poi c'e` la frenata, potente all'avantreno, modulabile dietro. L'ABS? Si`, come detto c'e`, ma lo raccomandiamo solo in caso di fondo scivoloso, altrimenti vi perdereste buona parte del gusto nella guida. Per il resto preparatevi a soffrire. Ogni rettilineo diverra` un piccolo supplizio, ogni trasferimento da un tratto misto all'altro un pegno da pagare, ogni buca un colpo al fondoschiena. Un consiglio? Ogni tanto programmate qualche turno in kartodromo. La soddisfazione sara` doppia.

Listino

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