Anteprime
MV Agusta Brutale 1000 RS: la PRIMA prova
Con la RS MV Agusta amplia la platea dei potenziali clienti della Brutale 1000: una versione dall'ergonomia meno esasperata e dal prezzo più accessibile per chi non resiste al fascino della spettacolare naked di Schiranna
Ora di cena, è tutto pronto. Ci sediamo a tavola con una strana sensazione di eccitazione che ci pervade e lo stomaco chiuso che ci permette di piluccare solo qualcosina. Stessa storia poco dopo, quando si tratta di andare a dormire, con le gambe che sono assalite da una strana smania e il sonno che fatica ad arrivare. Questa è una moto che vuol essere raccontata di “pancia” e ci spinge ad alzarci e sederci alla scrivania per raccontarvi le nostre ultime giornate con l’ultima incarnazione della MV Agusta Brutale 1000: la RS.
In un attimo è tutto più chiaro: l’abbiamo giusto parcheggiata in redazione dopo un lunghissimo giro tra curve di montagna e velocissimi trasferimenti su strade a scorrimento veloce e lei, la Brutale 1000 RS, ci ha lasciato un carico di adrenalina e di emozioni così grande da riuscire a toglierci fame e sonno.
Fascino (più) accessibile
Lasciando da parte le serie limitate che MV non lesina mai, la Brutale 1000 RS arriva sul mercato per affiancare la top di gamma delle hypernaked varesine, la 1000 RR dalla quale mutua gran parte delle caratteristiche a livello di motore e di telaio. La RS ha però l’obiettivo di essere più “umana”, dando confidenza con maggiore facilità a chi si siede sulla sua sella, senza naturalmente perdere nulla alla voce prestazioni e resa dinamica globale che hanno fatto della sorella RR una delle hyper più impressionanti in assoluto ma anche una moto a cui non si dà subito del tu. Ecco perché eravamo così curiosi di scoprire se con la RS avremmo fatto amicizia velocemente. Tra l’altro senza lasciarla giocare sul terreno prediletto dei cordoli del nostro circuito di Vairano, ma solo con molti chilometri su strada, nelle condizioni più varie possibili.
