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MotoGP Sachsenring: il ritorno del RE
Il GP di Germania lo ricorderemo per il successo di Marquez, che con una vittoria dal significato profondo scrive una bellissima pagina delle storia dello sport
In Germania sul circuito del Sachsenring è stata scritta una bellissima pagina del nostro sport. Una pagina firmata da Marc Marquez Marc Marquez tornato a vincere 581 giorni dopo il suo ultimo successo (Valencia 2019) e dopo la frattura dell'omero destro del 19 luglio 2020. Il Sachsenring si conferma il salotto di casa per lo spagnolo che qui ha vinto ben undici volte, ma quest’anno la vittoria ha un sapore speciale per tutto quello che ha passato Marc. In questa giornata storica il podio è stato completato da Oliveira e Quartararo, mentre il migliore dei nostri è stato Bagnaia, quinto dopo una grande rimonta.


Il calo di Marquez, non solo non c’è stato ma, le gocce di pioggia scese a sorpresa sulla pista e il degrado delle gomme a fine gara non hanno fatto altro che enfatizzare la sensibilità di guida dello spagnolo
La forza di Marquez
The king of the Ring. Marquez è tornato e ha vinto sulla tortuosa pista tedesca per l'undicesima volta consecutiva, secondo record assoluto di vittorie alle spalle di Giacomo Agostini che ha ottenuto 16 vittorie a Imatra. Ma nella vittoria di Marquez c’è molto più di un record fatto di semplici numeri. Il calvario del campione del Mondo seguito alla frattura dell'omero del braccio destro dello scorso anno, aveva creato anche in Marc qualche dubbio sull’effettiva possibilità di tornare ad essere vincente. Marquez ha scelto la pista “di casa” del Sachsenring per cancellare ogni dubbio anche ai più scettici, andando a vincere nel modo che più ama, dominando dall’inizio alla fine. Molti hanno pensato che il dolore e la mancanza di forza causati dall'infortunio, avrebbero potuto piegare Marc nei giri finali, sottoposto al duro forcing di Oliveira alle sue spalle. Invece il calo di Marquez, non solo non c’è stato ma, le gocce di pioggia scese a sorpresa sulla pista e il degrado delle gomme a fine gara non hanno fatto altro che enfatizzare la sensibilità di guida dello spagnolo. Marquez non è ancora a posto del tutto ma è tornato, e la Honda può tirare un sospiro di sollievo.Per il portoghese della KTM si tratta comunque del terzo podio consecutivo segno che la RC-16 è sempre più concreta e veloce.