Motogp
MotoGP Misano: prova di forza
Marc Marquez torna alla vittoria
Il campione mette in mostra tutto il suo talento e strappa la vittoria al velocissimo rookie Fabio Quartararo. Mondiale chiuso? Quasi, visto che il vantaggio è ormai di 93 punti su Andrea Dovizioso (sesto). Sul podio Vinales che scattava dalla pole. Medaglia di legno per Rossi che precede Morbidelli
A Misano Marc Marquez voleva tornare a vincere. E l'ha fatto. Dopo le due ultime gare di Silverstone e Austria perse all'ultimo giro, nel GP di San Marino e della Riviera il campione del mondo, dopo aver lasciato al comando per tutta la gara la Yamaha del rookie Fabio Quartararo, nel finale non ha lasciato scampo al francese, infilandolo con determinazione e non lasciandogli modo di reagire. Per Quartararo che già accarezzava la prima vittoria in MotoGP resta la soddisfazione di aver corso una gara magistrale, la consapevolezza di essere arrivato a giocarsi la vittoria, ma anche quella che per battere un pilota come Marc Marquez (in questo stato di forma) ci vuole ancora di più. Marc Marquez dopo il sabato e la "questione" con il padrone di casa Valentino Rossi, domenica ha corso mettendo in mostra tutto il suo potenziale, quello che esalta le doti della Honda e lo rende micidiale.


Yamaha (di nuovo) protagonista
A Misano la Yamaha ha trovato una pista amica. Tanto che fin dalle prove tutti i piloti con una M1 sono stati competitivi e la pole di Maverick Vinales è stata la conferma. In gara però lo spagnolo dopo un buon avvio non è riuscito a stare coi primi, ma il terzo gradino del podio l'ha portato a casa. Certo fa riflettere che la prima M1 al traguardo non sia quella ufficiale. Ma Quartararo in questo momento ha trovato il modo di esprimere meglio di tutti gli altri compagni di marca il potenziale di questa moto e, la sua giovane età e voglia di affermarsi all’esordio, fanno il resto. Restando in Yamaha Valentino Rossi dopo l'episodio nelle qualifiche con Marc Marquez che ha fatto e farà parlare, sulla pista di casa sognava di salire sul podio, ma scattato settimo in gara ha recuperato tre posizioni chiudendo ancora una volta quarto, davanti all'altra Yamaha di Franco Morbidelli.
