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Sanzioni stradali: dal 31 marzo 2025 aumentano le spese di notifica. Ecco cosa cambia

Marco Gentili
di Marco Gentili il 24/03/2025 in Attualità

In arrivo un nuovo salasso: dal 31 marzo notificare una multa costerà ancora di più. Le spese postali saliranno fino a 12,40 euro per ogni verbale, con rincari oltre il 30% in tre anni

Dal prossimo 31 marzo 2025 notificare una multa costerà di più. L’Ufficio Studi di ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) segnala che aumentano ancora le spese postali di notifica delle sanzioni al Codice della Strada, con quello che è ormai il quinto rincaro dal giugno 2022.

A comunicare l’adeguamento è stata Poste Italiane, all’interno della circolare dedicata agli interventi sui “Servizi Postali Universali per l’interno e per l’estero”. Alla base della decisione c’è la delibera n. 51/2025 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che, considerata la riduzione dei volumi di invii e l’inflazione registrata dal secondo semestre 2023, ha dato il via libera all’aumento dei costi.

 

QUANTO COSTERA' RICEVERE UNA MULTA? ECCO TUTTI GLI IMPORTI

L’aumento colpirà soprattutto le tariffe legate agli Atti Giudiziari, ossia tutte quelle comunicazioni ufficiali tra cui rientrano anche i verbali di infrazione notificati per posta.

Per un invio fino a 20 grammi, la tariffa salirà da 11,60 euro a 12,40 euro se la notifica avviene tramite Ufficio Postale. Per gli invii gestiti dai centri business e dalle polizie stradali – comprese le notifiche dei Servizi Integrati Notifiche – si passerà da 11,17 euro a 11,95 euro. Anche le tariffe Business Online seguiranno questo incremento.

Se si guarda il dato storico, dal 2022 a oggi il costo è passato da 9,50 euro a 12,40 euro, segnando un aumento complessivo del 30,5%, ben oltre la soglia dell’inflazione nello stesso periodo.

 

LE MULTE DIVENTANO ANCORA PIU' SALATE

Tutto questo significa che il costo reale di una multa lievita in modo significativo. Un semplice verbale da 42 euro per divieto di sosta potrà arrivare a costare oltre 55 euro, solo sommando le spese postali di 12,40 euro e le eventuali spese procedurali, che possono variare tra i 3 e i 20 euro a seconda dell’organo di polizia locale che effettua la notifica.

In caso di infrazioni più gravi, come la violazione della zona a traffico limitato (sanzione da 83 euro), il totale supererà facilmente i 100 euro. Per un’infrazione pesante come la guida con il cellulare, che prevede una multa da 250 euro, si può arrivare a pagare 270-275 euro, senza contare la sanzione accessoria della sospensione della patente.

 

SPESE DI NOTIFICA E PROCEDURALI VANNO SEMPRE PAGATE

È importante ricordare che il Codice della Strada obbliga il trasgressore a pagare non solo l’importo della sanzione, ma anche tutte le spese di notifica e quelle procedurali. Tuttavia, la legge consente di usufruire dello sconto del 30% sull’importo della multa se si paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica.

Un’opportunità che conviene sfruttare, visto il continuo aumento dei costi accessori che fanno lievitare il conto finale.

 

COME RISPARMIARE CON LA APP IO

C’è però una strada per ridurre queste spese crescenti: la digitalizzazione delle notifiche. Sempre più comuni stanno adottando la procedura SEND, che consente l’invio digitale dei verbali e dei preavvisi direttamente sull’App IO per i cittadini che l’hanno scaricata e attivata.

Questa modalità permette di tagliare drasticamente i costi di notifica e procedurali, riducendo il peso delle spese postali sul totale della multa. Un’opzione da valutare seriamente per chi vuole risparmiare, in un contesto dove ogni aumento pesa sempre di più sulle nostre tasche.

 

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