Yamaha T Max ABS


di Stefano Borzacchiello Da Dueruote di Agosto 2017
Yamaha T Max ABS Dall'archivio Prove
  1. 530,0 cc
  2. 33,8 kW (45,9 CV)
  3. 2 cilindri in linea
  4. Euro4
  5. € 13.650 c.i.m.

Giunto alla sesta generazione, il maxi di Iwata: conquista sempre per lo stile e l'equilibrio fra maneggevolezza e prestazioni, diventando inoltre più versatile e adatto a viaggiare

Intuitivo, maneggevole, equilibrato. Tre aggettivi che dicono molto, ma non bastano per descrivere il Yamaha TMAX. Un mezzo unico, con una grande storia di successo alle spalle iniziata nel 2001. I motivi per cui, anno dopo anno, il maxi di Iwata ha continuato a raccogliere consensi sono tanti, ma su tutti il suo essere un "prendi e vai" esaltante che si guida con una facilita` esagerata, offrendo prestazioni e un sound coinvolgente e` forse cio` che ha conquistato tanti. Inoltre, da sempre il TMAX ha fatto innamorare anche per il suo lato cool. Pochi scooter in circolazione possono vantare il suo appeal. Tanto che e` ancora uno dei pochi mezzi a cui la definizione di scooter va stretta. Ma quindi se non e` uno scooter e non e` una moto, cos'e`? La risposta e` semplice, un TMAX. Punto. Oggi giunto alla sesta generazione il maxi di Iwata ha fatto un balzo in avanti notevole da tutti i punti di vista, senza stravolgere il suo DNA, ed e` disponibile in tre versioni per soddisfare le esigenze di un pubblico ancora piu` ampio... e consapevole che per averlo dovra` tirare fuori una somma importante. Superiore anche a quella di molte moto e scooter, ma qui si ritorna al discorso di prima, il TMAX e` il TMAX, prendere o lasciare...

Dotazione comfort

L'evoluzione del TMAX e` ancora piu` evidente in questa versione della nostra prova, la piu` accessoriata ed esclusiva, che ha proprio tutto quello che puo` desiderare l'utente piu` esigente. Sella e manopole riscaldate, cupolino regolabile elettricamente in altezza grazie a due pulsanti sul manubrio, cruise control, monoammortizzatore regolabile e due mappature motore selezionabili, Sport e Touring. A una dotazione cosi` ricca si accompagna, come sulle altre versioni, una buona capacita` di carico, aumentata rispetto al passato, con un sottosella spazioso in cui sistemare un casco integrale o due caschi demi-jet di medie dimensioni. Nel retroscudo e` ricavato un vano, abbastanza profondo, in cui e` presente la presa 12V. Peccato che il sistema di chiusura a volte richieda di giocarci un po'. Se serve, poi, il tunnel si puo` sfruttare per appoggiarci sopra uno zainetto. Per quanto riguarda la funzionalita`, nota di merito per il sistema smart key, intuitivo e comodo. Niente chiavi quindi, ma solo un telecomando da tenere in tasca. Utile anche il sistema di blocco del cavalletto centrale, un deterrente in piu` contro i furti. Nella dotazione va considerata anche la ricca e intuitiva App My TMAX Connect. In costante evoluzione, installata sul proprio smartphone, consente di avere sotto controllo tante informazioni sulla guida, di sapere dove si trova lo scooter grazie al GPS integrato, e molto altro ancora.

Insieme ovunque

Una conferma. Appena saliti sul TMAX la sensazione e` quella di conoscerlo gia`. E, visto il peso di oltre 200 kg e le dimensioni, e` un plus non da poco. In sella, trovata la posizione piu` congeniale, si ha tutto sotto controllo. La seduta e` ben conformata, ma per stare piu` comodi e` meglio arretrare sfruttando l'appoggio del supporto lombare. Lo spazio per le gambe non manca e, grazie alla conformazione delle pedane, si puo` distenderle in avanti per il massimo relax. Nel traffico il TMAX, grazie al perfetto bilanciamento della ciclistica, in cui il motore in posizione centrale gioca sempre un ruolo determinante nell'accentrare le masse, ancora una volta sorprende: ha una maneggevolezza tale che sembra di guidare uno scooter piu` piccolo e anche l'impegno psicologico richiesto e` ridotto. Solo nelle manovre a motore spento ci si ricorda che e` un maxi. In citta` il TMAX rende ogni trasferimento una goduria, sia per l'agilita`, sia per le prestazioni del motore che, abbinato a una trasmissione fluida, fra le migliori in circolazione, consente partenze e fulminee; anche quando si gioca con il gas ai regimi intermedi non strappa. Se si vogliono scatti "brucianti", fra le due mappe disponibili, conviene usare la Sport, mentre la Touring si apprezza quando si decide di impostare un ritmo di guida piu` rilassato. Restando in tema controlli, quello di trazione (TCS) fa proprio il suo dovere, tagliando la potenza in maniera omogenea e alleggerendo un po' chi guida del pensiero di dosare l'apertura dell'acceleratore, in caso di pioggia o di asfalto umido. Il TMAX in ambito urbano se la cava proprio bene, ma per goderselo tutto e` meglio portarlo fuori. Nei tratti guidati, forte di una ciclistica solida, consente di mantenere un ritmo sostenuto. Si ruota il gas con disinvoltura e si guida alzando il limite curva dopo curva... e che pieghe! Il motore e la trasmissione dialogano sempre in modo perfetto e la ciclistica segue la volonta` del pilota, trasmettendo un feeling assoluto. La frenata, che ci ha convinto in ambito urbano per modulabilita`, quando si guida su una strada tortuosa si e` rivelata potente, ma sempre gestibile, forte di un ABS a punto e per nulla invasivo. Il nuovo TMAX e` ancora piu` versatile di prima e in particolare in questa versione DX si dimostra decisamente piu` adatto a viaggiare, coccolando il pilota, con un comfort sopra la media. Con il parabrezza alzato al massimo, a velocita` autostradale, il riparo e` totale e se a questo si aggiunge l'assenza di vibrazioni e la comodita` del cruise control, non ci si fermerebbe mai. Se non per fare benzina...

Listino

  • erressesteq
    Uomo

    Manca la velocita' Max - Secondo mio parere il fatto di pubblicare la velocita' di uscita a 1500m (rettilineo del centro prove) e non la velocita' massima e come se qualcuno ti prendesse l'ultima caramella, che tu gia' pregustavi, ti lascia l'amaro in bocca

  • micione70
    Uomo, 48 anni , Triumph Tiger, Va in moto da DA 32 ANNI anni

    MAH!! - qusi 14000 euro da mettere in strada x uno scooter?? ed e' pure il piu' venduto? ma non eravamo in crisi e senza soldi? mah!!!

  • LUMACA78
    Uomo, 40 anni , Yamaha Majesty 400 i.e.

    bello per chi ama il genere.. - Bello equilibrato, divertente per esser uno scooter, ben accessoriato e fatto con cura. Rimane il fatto che, costa mplto, ma si sa...non ha molto freno motore....ehhh...se non nella versione base, gia' ottima, nelle due ,SX e DX, scarica la batteria in pochi giorni, pare a causa della centralina Vodafone installata, cosi si rimane con mezzo bloccato sul cavalletto e sterzo chiuso...

  • cris68
    Uomo, 50 anni

    sempre uno scooter e'... - e rimane. Provato sabato, ho una AT 1000 e i primi metri ho fatto fatica. Sono due cose veramente diverse. Ho avuto scooteroni per vari anni e questo e' sicuramente il migliore con un motore che con "soli" 46 cv in mappa S va via che e' un piacere. Pero' dinamicamente non e' una moto per ovvi motivi. Fatto molto bene, bel mezzo, magari quando "invecchio" e torno allo scooter.

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