Aprilia Tuono 125 ABS, KTM 125 Duke ABS


di Stefano Gaeta Da Dueruote di Ottobre 2017
Aprilia Tuono 125 ABS Dall'archivio Prove
  1. Aprilia Tuono 125 ABS
  2. 124,2 cc
  3. 11 kW (15 CV)
  4. 1 cilindro verticale
  5. Euro4
  6. € 5.099 c.i.m.
  1. KTM 125 Duke ABS
  2. 124,7 cc
  3. 11 kW (15 CV)
  4. 1 cilindro verticale
  5. Euro4
  6. € 4.800 c.i.m.

Si ispirano alle maxi naked nelle forme, nelle grafiche e in alcune soluzioni tecniche, ma rimangono piccole pesti con cui iniziare la propria carriera di motociclisti?

A loro e`affidato un compito davvero importante. Mettere in moto i ragazzi, quelli che diventeranno i motociclisti consapevoli e maturi di domani. Le due naked che abbiamo messo a diretto confronto su queste pagine sono oggetti che dovrebbero togliere il sonno ai sedicenni in procinto di prendere la prima patente "vera", quella dei 16 anni. Insomma, dovrebbero essere i mezzi di allenamento di una futura generazione di riders. Il condizionale e` ovviamente d'obbligo. Le due ruote non sono piu`una priorita` nell'immaginario collettivo della stragrande maggioranza dei ragazzi. Questo e` un dato di fatto. Per fortuna che le aziende costruttrici hanno capito da tempo che occorre lavorare in prospettiva futura, investendo risorse e tempo per ricreare una cultura motociclistica anche tra i giovanissimi. KTM ci crede da anni e non a caso e` la best seller con la sua 125 Duke. Le abbiamo messo contro una sfidante ambiziosa, la nuova Aprilia 125 Tuono. Cosi`, in un attimo ci ritroviamo aggrappati a manubri leggeri, giocando tra le curve. Insomma, giovani (di nuovo) per un giorno!

Pensando in grande

La piccola di Noale e` un evidente richiamo alla stratosferica maxinaked Tuono V4 1100 RR, dalla quale riprende il design e le grafiche (la "a" sulla carena e` un marchio di fabbrica per le streetfighter venete). Come la sorella maggiore, la Tuono 125 piace per quel suo stile da sportiva senza veli, piu` che da "nuda" vera e propria. La semicarena e` l'elemento stilistico principale, con il triplo gruppo ottico in netto contrasto con la coda sottile e sfuggente. Bello il telaio pressofuso in alluminio, nel quale e`inserito il monocilindrico da 125 cc quattro tempi ad iniezione con distribuzione a quattro valvole, ovviamente omologato Euro4. Eroga 15 CV (come vuole la legge) a 10.750 giri. Il reparto sospensioni si compone di una forcella a steli rovesciati e da un mono fissato al forcellone; quest'ultimo e` asimmetrico per lasciare un po' di spazio al tozzo terminale di scarico. L'impianto frenante (supervisionato da un ABS a due canali) e` composto da un disco anteriore da 300 mm di diametro, sul quale agisce una pinza radiale a quattro pistoncini, e da una pinza a singolo pistoncino che morde un elemento da 220 mm al retrotreno. Insomma, la scheda tecnica e` da supersportiva. Completo e di facile lettura il cruscotto con contagiri analogico. Ci sono addirittura un cronometro e l'applicazione AMP, in grado di connettersi allo smartphone. La nota dolente riguarda qualche finitura di media qualita` e l'utilizzo di alcuni componenti dall'aspetto un tantino povero. Un vero peccato, specie se si tiene conto del prezzo. Anche perche´ l'avversaria austriaca, la KTM 125 Duke, fa della componentistica eccellente e della cura di ogni particolare le sue armi piu` affilate: ora piu` che mai, grazie anche al recente restyling che da questo punto di vista le ha fatto compiere un netto balzo in avanti. In questo senso spicca il faro anteriore a led: e` la prima moto nella sua categoria ad adottare questa soluzione, che richiama nel design quello della sorellona SuperDuke. Una volta in sella, davanti agli occhi del pilota si palesa un bellissimo cruscotto imperniato su un pannello TFT che fa tanto tablet, ricchissimo di informazioni e di facile consultazione grazie anche ad un sensore che varia la luminosita` in base alla luce esterna e ai pulsanti posti sul blocchetto elettrico di sinistra. Come con la Tuono, e` possibile interfacciare via bluetooth il proprio cellulare e approfittare di altre funzionalita` una volta installata l'app KTM MY RIDE. Il telaio a traliccio e` abbinato a un forcellone in alluminio su cui agisce (senza interposizione di una articolazione progressiva) il mono WP regolabile nel precarico; la forcella e` priva di regolazioni ed e` anch'essa firmata WP. Il motore e` un moderno monocilindrico quattro tempi Euro4, dotato di testata a quattro valvole con una coppia massima di 12 Nm a 7.500 giri. La potenza e` ovviamente di 15 CV come per la concorrente italiana. I 139 kg a secco dichiarati da KTM vengono frenati da un impianto con disco anteriore da 300 mm di diametro e pinza ad attacco radiale a quattro pistoncini; sull'asse posteriore troviamo, invece, un disco da 230 mm con pinza a singolo pistoncino. Completa il quadro l'ABS Bosch a due canali.

Massima leggerezza

Fin dai primi metri di guida si intuisce che queste due piccole, grandi moto sono parecchio differenti, in primis nella posizione di guida: sull’Aprilia i polsi sono maggiormente caricati dal peso del corpo mentre la KTM accoglie il pilota in maniera piu` comoda, con una sella piu` bassa. Sensibili anche le differenze nel modo di erogare la potenza con l’italiana che va sempre sfruttata nella parte alta del contagiri, portando ad una guida sempre arrembante e aggressiva. L’austriaca, al contrario, permette di tenere un buon ritmo senza dover necessariamente insistere con il gas, questo grazie alla buona disponibilita` di coppia ai medi regimi: cio` permette tra le altre cose di risparmiare qualche cambiata tra una curva e l'altra nei tratti guidati. Aumentando il ritmo emergono reazioni diverse anche alla voce sospensioni, con l'Aprilia decisamente piu` sostenuta sia a livello di forcella sia di mono: questo si traduce in tanto rigore direzionale e misurati trasferimenti di carico nella fase di frenata. Occhio pero`: i pneumatici Mitas Bogart di primo equipaggiamento montati sull'italiana meritano una valutazione appena sufficiente se guardiamo al grip offerto. In questo senso, la piccola di Noale avrebbe bisogno di meglio. La KTM, al contrario, ha sospensioni piu` morbide che si apprezzano soprattutto in citta`: questo non vuol dire che la Duke sia scomposta nelle reazioni o pericolosamente ballerina. La stabilita` e` eccellente... e si accompagna anche a un discreto comfort. Complice un peso molto contenuto, entrambe le piccole naked sono sveltissime a scendere in piega e invogliano ad una guida spigliata che comunque non mette mai in difficolta`. I cambi di direzione sono il loro piatto forte e su una strada tortuosa permettono di tenere il passo anche di moto con potenze superiori. Certo, qualche CV in piu` non guasterebbe... ma a sedici anni 15 CV possono di cer- to bastare. Validi i freni su entrambe con una risposta della leva sempre tonica: ma sulla Tuono il minor grip dei pneumatici determina un intervento leggermente anticipato dell'antibloccaggio. Nulla comunque di particolarmente preoccupante. Insomma, tanto la Duke quanto la Tuono risultano molto divertenti e poco impegnative. Perfette, per chi a 16 anni vuole muovere i primi passi nel mondo delle due ruote.

Listino

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